di Giulio Talarico

“Anxiety is a modern cliché” è il brano del momento. Sarà perché chi lo ha scritto e lo interpreta è Maddalena, una giovanissima cantautrice dalla voce forte e suadente, sarà perché di questi tempi molti di noi vivono con l’ansia e quindi sono interessati al tema, sarà perché la musica bella piace sempre, sarà perché sarà, fatto sta che questo bellissimo pezzo uscito il 5 febbraio scorso con la distribuzione di Universal è tra i più scaricati dalle varie piattaforme a cominciare da Spotify.

Dicevamo della musica che è giusta, ma nel pezzo di Madda, come gli amici chiamano la cantautrice romana, sono le parole che contano. E molto. “L’ansia, che disegna così bene il nostro tempo, è tra le più umane delle fragilità – racconta Maddalena –  L’ansia soffoca, disorienta, paralizza e non fa dormire. Per colpa sua soffro d’insonnia da quando sono nata. Il rimedio? Parti dall’ansia che ti sta disturbando e pensane una più grande. Così facendo sono arrivata ad occuparmi dell’ansia più grande in assoluto; quella innominabile. Cos’è successo? Mi sono trovata a sorridere, a relativizzare e a disincarnare le piccole ma martellanti angosce quotidiane che mi tolgono il sonno. L’ho visualizzata l’ansia e mi ha fatto sorridere perché ho capito che è la proiezione della mia regia, della nostra regia, di una qualche regia. Ancora adesso però mi dimentico spesso che non esiste e ne rimango fregata. Va bene così… fa parte del gioco e quindi giochiamo: la esaspero, la vedo, la supero e vinco”.

Concetti forti, parole sante. Soprattutto quando il lock-down ha paralizzato tutti, creando soprattutto nelle generazioni più giovani paure nuove. Maddalena tenta una risposta, una strada per metabolizzare le angosce e sputarle via. Le esorcizza, le sminuisce definendole un cliché contemporaneo. Un modo per aiutarci ad affrontarle e a venirne via. In questo messaggio taumaturgico conta molto anche la voce. Quella di Madda è calda, profonda, musicale. Insomma, funziona tutto. Sarà semplicemente per questo che piace.

Ora qualcosa su di lei. Maddalena di cognome fa Morielli, è del ’98: una pischella come si dice a Roma. A casa ha rotto i timpani a tutti sin da bambina così, oltre a scuola, l’hanno mandata a frequentare il Saint Louis College of Music di Roma. Nell’estate del 2016 frequenta il programma estivo di musica e movimento al Berklee College of Music di Boston. Dopo essersi diplomata al liceo Virgilio di Roma, nel 2018 partecipa al corso intensivo per autori del CET ( Centro Europeo di Toscolano fondato da Mogol ).

È da questo momento che Maddalena decide di volersi seriamente dedicare alla scrittura e alla composizione creativa, parallelamente al corso di laurea triennale in Filosofia in cui, tra le altre cose, approfondisce il suo grande amore per il cinema. Maddalena compone i brani e scrive in doppia lingua: italiano ed inglese.
Recentemente è stata selezionata da Officina Pasolini, laboratorio di Alta Formazione Artistica, diretto da Tosca. Ha ultimato i suoi primi brani con la produzione di Andrea Rigonat e il mastering di Giovanni Versari.

https://open.spotify.com/artist/1Q1nLwZNHUIJ9cImrQV6WD?si=dL00sNWCTha0QKPlwN5GSQ

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati