di Redazione
L’ex duca di York, già indagato per presunto abuso d’ufficio, sarebbe ora al centro di accertamenti su giovani donne introdotte da Jeffrey Epstein nelle residenze reali. Cresce l’imbarazzo per la monarchia britannica.

Si aggrava la posizione dell’ex principe Andrea, fratello di re Carlo e per anni considerato il figlio prediletto della defunta regina Elisabetta II. L’inchiesta aperta nei suoi confronti, inizialmente legata a presunti abusi d’ufficio, si starebbe ora estendendo anche a possibili reati sessuali connessi ai rapporti con Jeffrey Epstein, il finanziere americano accusato di traffico sessuale di minori e morto in carcere nel 2019.
Andrea era stato interrogato lo scorso febbraio con il sospetto di aver condiviso informazioni riservate quando ricopriva il ruolo di inviato speciale britannico per il commercio internazionale. Secondo gli investigatori, tali informazioni sarebbero finite nelle mani di Epstein, amico e frequentatore abituale dell’ex principe.Ora però la polizia britannica starebbe approfondendo anche il presunto coinvolgimento di Andrea in episodi legati allo sfruttamento sessuale di giovani donne introdotte da Epstein negli ambienti reali. Le autorità avrebbero invitato eventuali vittime a presentarsi, concentrando l’attenzione su una donna che sostiene di essere stata condotta nel 2010 al Royal Lodge di Windsor per incontri a sfondo sessuale con Andrea.
Fonti investigative citate dai media britannici spiegano che il reato di abuso d’ufficio può comprendere diverse fattispecie, tra cui corruzione, frode, ostruzione della giustizia e reati sessuali. Per questo motivo l’indagine starebbe esaminando ogni possibile aspetto della vicenda.A riaccendere i riflettori sul caso sarebbe stato anche l’ex premier laburista Gordon Brown, che nelle ultime settimane ha pubblicato un duro intervento chiedendo alle autorità di approfondire il lato sessuale delle accuse rivolte all’ex principe.
L’evoluzione dell’inchiesta rappresenta un nuovo motivo d’imbarazzo per la monarchia britannica. Andrea era già stato privato dei titoli e degli incarichi pubblici dopo le precedenti rivelazioni sui suoi legami con Epstein. Nel frattempo emergono anche documenti che mostrerebbero come la regina Elisabetta avesse sostenuto personalmente la sua nomina a inviato commerciale nel 2001, nonostante le controversie che già circondavano il figlio.
La vicenda rischia ora di trasformarsi in un problema ancora più serio per re Carlo III e per l’intera famiglia reale: un eventuale processo contro Andrea potrebbe avere pesanti conseguenze sull’immagine e sulla credibilità della monarchia britannica.
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