di Redazione
In una dichiarazione congiunta i quattro paesi europei denuniano l’aumento delle violenze dei coloni e il progetto E1: “Compromette la soluzione a due Stati”
I leader di Regno Unito, Italia, Francia e Germania hanno diffuso una dichiarazione congiunta sulla situazione in Cisgiordania, esprimendo forte preoccupazione per il deterioramento delle condizioni sul terreno e per l’espansione degli insediamenti israeliani nei territori occupati.Nel documento, pubblicato oggi 22 maggio, i quattro Paesi europei denunciano un aumento senza precedenti delle violenze da parte dei coloni israeliani e accusano il governo di Israele di adottare politiche che rischiano di compromettere definitivamente la prospettiva di una soluzione a due Stati.
Secondo la dichiarazione, il rafforzamento del controllo israeliano sulla Cisgiordania sta minando la stabilità regionale. In particolare, i leader europei puntano il dito contro il progetto di espansione dell’area di insediamento E1, considerato una grave violazione del diritto internazionale.“La legge internazionale è chiara: gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali”, si legge nel comunicato. L’eventuale sviluppo dell’area E1, aggiungono, “dividerebbe la Cisgiordania in due”, rendendo ancora più difficile la nascita di uno Stato palestinese contiguo e indipendente.
I quattro governi hanno inoltre invitato le aziende a non partecipare ai bandi di costruzione relativi a E1 o ad altri progetti di insediamento, avvertendo sui possibili rischi legali e reputazionali derivanti dal coinvolgimento in attività considerate contrarie al diritto internazionale.Nel testo viene rivolto un appello diretto al governo israeliano affinché interrompa l’espansione degli insediamenti e dei poteri amministrativi nei territori occupati, garantisca responsabilità per le violenze dei coloni e indaghi sulle accuse rivolte alle forze israeliane.
Nella dichiarazione si chiede inoltre il rispetto della custodia hashemita dei luoghi santi di Gerusalemme e dello status quo storico, oltre alla revoca delle restrizioni finanziarie imposte all’Autorità Palestinese e all’economia palestinese.I leader europei si dicono infine fermamente contrari alle posizioni, sostenute anche da alcuni membri del governo israeliano, favorevoli all’annessione della Cisgiordania o allo spostamento forzato della popolazione palestinese.In conclusione Regno Unito, Italia, Francia e Germania ribadiscono il proprio sostegno a una pace “globale, giusta e duratura” fondata su una soluzione negoziata a due Stati, in linea con le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con Israele e Palestina “fianco a fianco in pace e sicurezza entro confini sicuri e riconosciuti”.
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L’articolo Cisgiordania. Italia, Regno Unito, Franci e Germania contro gli insediamenti israeliani: “Violato il diritto internazionale” proviene da Associated Medias.

