La condanna dell’ex presidente americano Donald J. Trump, giudicato colpevole da una giuria di New York nel processo sul caso della  pornostar Stormy Daniels per tutti i 34 capi di imputazione a suo carico,  è solo l’ultimo puntata della sua odissea giudiziaria nella Grande Mele. La prossima ci sará l’11 luglio, data fissata dal giudice, Juan M. Merchan, per l’udienza in cui verrá decisa la pena da comminargli. Trump rischia da un anno e mezzo a quattro anni di detenzione. Ma considerata l’età, 77 anni, l’assenza di precedenti penali e il basso livello di gravità delle accuse potrebbe non fare neanche un giorno di carcere o farne molto pochi, così come potrebbe essere messo in prova o cavarsela con una multa.

Tutto ció comunque, osserva il New York Times,  non gli impedirà di candidarsi alla presidenza: non esiste alcun divieto legale che gli possa impedire di entrare in gara. Nessuna norma costituzionale gli vieterebbe anche di ricoprire la carica di presidente da dietro le sbarre, anche se in pratica ciò scatenerebbe una crisi che quasi certamente i tribunali dovrebbero risolvere.

Votare – presumibilmente per se stesso – potrebbe essere invece più complicato.  Trump è registrato in Florida. E i criminali devono scontare l’intera pena per riottenere il diritto di voto. E considerando il fatto che il giorno delle elezioni non è cosí lontano questo diritto gli potrebbe essere precluso. A meno che lui non si trovi in libertá vigilata e la Florida non decida di applicare nel suo caso gli standard newyorchesi che permettono comunque  ai condannati che non si trovino in carcere di recarsi alle urne.  L’ufficio del Segretario di Stato della Florida, finora, tuttavia, riferisce il quotidiano americano, non ha risposto alle richieste di confermare lo stato di idoneità al voto di Trump. L’ex presidente ha giá annunciato appello attraverso il suo legale, ma i tempi saranno lunghi.

Prima della decisione della pena, il sistema giudiziario americano prevede comunque l’elaborazione di un rapporto da parte di esperti che forniranno raccomandazioni basate sulla fedina penale dell’imputato, sulla sua storia personale e sul suo profilo psicologico. Il rapporto potrá includere anche  osservazioni della difesa e sul lavoro che il condannato svolge o intende svolgere stabilmente. In questo caso quello di inquilino della Casa Bianca. A Trump verrà probabilmente richiesto anche di presentarsi regolarmente presso un addetto alla sorveglianza e potrebbero essere imposte regole sui viaggi.

Trump, 77 anni, deve attualmente affrontare altri tre casi penali: due federali, riguardanti la gestione di documenti riservati e i suoi sforzi per ribaltare le elezioni del 2020, e un caso statale in Georgia che riguarda l’interferenza elettorale. Sep fosse  condannato alla libertà vigilata, potrebbe comunque essere incarcerato se in seguito si scoprisse che ha commesso ulteriori crimini.

 

 

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