Il deficit italiano nel 2023 ha superato “significativamente” il target del governo a causa del Superbonus che lo ha spinto al 7,6%. Lo ha sottolineato Moody’s che ha lasciato invariato il rating dell’Italia annunciando di prevedere un calo del deficit al 5,6% del pil nel 2024, al 4,2% nel 2025 e al 3,2% nel 2026. Il giudizio di dell’agenzia tiene conto dell’ equilibrio che si è venuto a creare fra “un’economia diversificata, elevati livelli di ricchezza delle famiglie, un ridotto indebitamento del settore privato e un debole potenziale di crescita e elevati livelli di debito pubblico. In un contesto di elevati tassi di interesse, aumentare il potenziale di crescita e avere surplus dell’avanzo primario sarà essenziale per prevenire che il debito pubblico cresca significativamente”.“Gli sviluppi di credito dal novembre 2023, quando Moody’s ha fissato il rating dell’Italia a Baa3 e alzato l’outlook a stabile, sono stati in linea con le attese”, si legge nel report nel quale si osserva come l’attività economica dell’Italia è rallentata nel 2023 ma un’accelerazione dell’attuazione del Pnrr sosterrà miglioramenti nella crescita al 2026.

Contemporaneamente è arrivata la notizia del declassamento della Francia da AA a AA- con outlook stabile da parte di S&P. “Contrariamente alle nostre precedenti aspettative – sottolinea l’agenzia- prevediamo che il debito/pil francese aumenterà fino a circa il 112% entro il 2027, rispetto al 109% circa del 2023”.

 

 

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